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Come trasformare la rabbia in felicità in 3 secondi

rabbia

 

Padroneggiare il nostro stato energetico è la più grande abilità che possiamo insegnare a noi stessi, sia per la felicità sia per il successo nella vita. Però è più facile a dirsi che a farsi, perché richiede una grande quantità di onestà verso se stessi, forza di volontà e la consapevolezza di sé, ma in compenso, è una delle cose più gratificanti che si possa insegnare a noi stessi.

Quando siamo bloccati in uno stato di depressione, rabbia, o frustrazione (o qualsiasi altra bassa vibrazione), ci sono fondamentalmente due modi principali per agire.
Siamo in grado di affrontare queste emozioni alla ricerca di una soluzione alla fonte del problema e riflettere per vedere come possiamo impedire che questa esperienza si ripeta. Possiamo anche vedere le cose da una prospettiva molto diversa che è diretta a come affrontare le emozioni nei primi secondi, quando si presentano, nel momento presente.
In altre parole, abbiamo a lungo termine e a breve termine dei modi di trattare con la nostra vibrazione bassa, entrambi i quali sono necessari per apprendere il massimo che possiamo dalle esperienze, mantenendo la nostra salute mentale.

Ecco tre soluzioni semplici e a breve termine che possono trasformare completamente la nostra vibrazione, efficaci in una manciata di secondi.
L’obiettivo dovrebbe essere quello di non fuggire da una vibrazione bassa. Dobbiamo permettere a noi stessi di sentire in un primo momento, di riconoscere quell’emozione e poi, vedere cosa ci sta mostrando.

A volte, le nostre risposte alle situazioni che viviamo, sono solo reazioni impulsive e devono essere bilanciate e neutralizzate un po prima di poter procedere in modo utile.
1) Respirazione consapevole 

respiro-consapevole

Fare 3 respiri consapevoli al momento.

Fai delle profonde inspirazioni, rimani consapevole del tuo respiro per tutta la strada che percorri e mantieni la stessa consapevolezza fino all’espirazione. Noi diamo così tanta attenzione ai pensieri ridondanti nelle nostre teste, ma non facciamo altrettanto per il  nostro respiro che ci dona la vita e sostiene il nostro essere. Ogni volta che si sceglie di interrompere quello che si sta facendo, trasformiamo l’attenzione dalla risposta del nostro ego. Quando portiamo l’attenzione consapevole al flusso del nostro respiro stiamo letteralmente facendo la scelta di evolvere più velocemente. Ogni volta che prendiamo un respiro profondo, coltiviamo più pace, più felicità, quiete e chiarezza.
Questo è molto utile da utilizzare quando si è nel bel mezzo di un “acceso scambio di idee” con qualcuno, o quando ci accorgiamo che stiamo cadendo in improduttivi modelli di pensieri vittimistici. Portiamo la nostra attenzione al respiro e radichiamoci. Quando si è radicati, anche emozioni come la rabbia e  la tristezza possono essere strumenti utili. Radicati a terra con 3 respiri profondi, quando è possibile. Questo ti aiuterà ad essere un ascoltatore migliore e a coltivare più comprensione.
2) Ridere

allegria

Trova l’umorismo in tutte le situazioni. Ridi per il fatto che questo è tutto un sogno e la vita è temporanea. Ridi per il fatto che forse stai prendendo la vita troppo sul serio, pensa ad una barzelletta, a qualcosa di divertente, al tuo comico preferito, o ad un evento sciocco che ha avuto luogo nel tuo passato.
L’obiettivo qui è di non fuggire, bensì alzare le vibrazioni basse.

Quando si pensa a qualcosa di divertente, si crea una vera e propria rottura di questa energia negativa. Quando questo succede, si possono vedere le cose da una prospettiva diversa da quella di auto-vittimismo. Invece di: “Quella persona mi ha fatto questo, io la odio, come potrebbe essere così stupido”, i tuoi pensieri dopo una risata, potrebbero essere qualcosa del tipo: “Credo che forse non sia del tutto colpa sua, forse sto esagerando un po”.
3) Diventare il testimone

meditazione

Questo è il segreto più grande di tutti. Non importa quanto occupata sia la mente e non importa quanto dolore ci stia causando, si può sempre scegliere di essere il testimone. Invece di essere il personaggio nel dispiegamento della situazione, si avrà la possibilità di diventare il testimone di questo personaggio.
C’è il pensiero o l’emozione e poi c’è la consapevolezza al di fuori del pensiero o dell’emozione che è in grado di accorgersene. Anche in questo momento, si sta pensando. Ma sei anche consapevole del fatto che stai pensando. Quale parte di te esiste al di fuori del pensiero? Quale parte di te è più reale? Quale parte di te è più fondamentale e più essenziale?

Una realizzazione stupefacente è che il pensatore non è chi sei. Tu non sei la tua mente, e non sei le voci nella tua testa. Sei invece lo spazio consapevole che esiste. Vai al posto di quello spazio, e riposa lì.
Per “vedere” un pensiero, si deve sapere che è lì. Non pensare a guardarlo o inizierai a giudicarlo o interpretarlo con la tua parte cosciente e ti identificheresti con il tuo chiacchiericcio mentale. L’ascolto è altrettanto efficace, e noterai che se ti  ascolti in modo consapevole, riconoscerai anche tutto il “rumore mentale” che disturba la tua parte più profonda, ma allo stesso tempo saprai riconoscere quella voce che ti guida, la voce del tuo se più profondo.
Respiro consapevole, risate, e diventare il testimone di ciò che sta accadendo dentro di noi e vedere la situazione dal di fuori. Sono tutti modi che possono cambiare la nostra vibrazione nel giro di 3 – 10 secondi. L’obiettivo non è quello di evitare o scappare dalle vibrazioni negative, bensì quello di fare in modo che noi siamo quelli che siedono sul sedile del conducente. Quando siamo radicati nel nostro essere,  pur rimanendo sempre onesti su come ci sentiamo dentro, avremo un equilibrio interno perfetto.
La prossima volta che ci si trova in una vibrazione bassa, prova a prendere un respiro profondo, pensando a qualcosa di divertente, o diventa il testimone. Poi torna al tuo problema dopo aver sperimentato la rottura energica dovuta all’energia negativa e sarai stupito di quanto meglio sarai in grado di procedere con la situazione. E lo farai in modo più costruttivo.

 

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Comments ( 1 )

  • mmmh ..certo sarebbe l’ideale fare questo ..respirare profondamente va sempre bene, specialmente quando si perde l’equilibrio, ..ma, seppure auspicabile, è improbabile che una persona comune presa dalla rabbia si metta a raccontare barzellette diventando il testimone dicendo “io non sono le emozioni che provo ma le possiedo” ..molto profondo e definitivo questo metodo ma poco pragmatico per le persone che non sono auto-addestrate a meditare ed avere una predisposizione positiva e leggera della vita ..consigli validissimi ma raggiungibili, più che in 3 secondi, con molta pratica di meditazione.. la cosa più veloce da fare quando si è arrabbiati è, oltre a respirare lentamente, è fare prima di tutto una catarsi, cioè scaricare la rabbia (non verso persone o animali cioè catarsi tipo spaccare un piatto, prendere a pugni un cuscino, urlare, correre ecc) ..poi una volta scaricata chiedersi: “cosa volevo che accadesse che invece non é accaduto” (o viceversa) visto che, come tutte le emozioni, la rabbia nasce da un pensiero (conscio o inconscio) che nel caso della rabbia è un pensiero contraddittorio/conflittuale tra ciò che vorremmo, o non vorremmo, accadesse in noi o fuori da noi e ciò che invece non accade, o accade…. dopo aver trovato il pensiero conflittuale che ha fatto sorgere la rabbia, il passo successivo per trasformarla è accettare che sia normale che le cose non vanno sempre come noi vogliamo o immaginiamo ..visto che non abbiamo il controllo su ciò che è fuori dal nostro controllo.. in questo modo la rabbia si trasforma in saggezza 😉

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