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Opere Umanitarie

AnaHera nasce con l’obiettivo di rendere la vita migliore a quanta più gente possibile, partendo da chi ha “davvero” bisogno di aiuto.

Per questo motivo collabora con Fondazioni Umanitarie, accuratamente selezionate, per dare il proprio contributo al miglioramento di questo mondo.

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E’ la prima Fondazione con cui abbiamo stretto una importante collaborazione.

AnaHera fornirsce i fondi necessari per il compelto mantenimento di donne anziane e di bambini cambogiani in enorme stato di bisogno.

Le loro storie saranno riportate in queste pagine, per far conoscere a tutti delle realtà totalmente diverse da quelle del mondo occidentale

LA STORIA DI VATEY

image001 Nata il 29 Aprile 2002 vive con la madre e con il fratellino più piccolo.

Il padre li abbandono’ senza supporto diverso tempo fa.

La mamma lavorava in fabbrica e lo stipendio molto basso non le permetteva di pagare gli studi e Vatey passava tutto il giorno a casa a prendersi cura del fratellino.

Fino a che un giorno, la madre conobbe il CFF e chiese il loro aiuto e cosi’ Vatey entro’ nel loro programma di supporto e ricerca sponsor.

Oggi Vatey ha AnaHera come sponsor e puo’ finalmente permettersi tutto ciò che le serve per  studiare, nutrirsi, curarsi, crescere e dedicarsi alla propria vita ed interessi.

Ama studiare l’inglese e si applica negli studi.

Finalmente anche Vatey potrà avere una vita normale… grazie a tutti voi!

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LA STORIA DI PHAT MORN

Phat MornNonna Phat Morn, ormai 91enne, sopravvissuta al terribile regime di Pol Pot e ai successivi decenni di  rivoluzioni, ebbe una vita davvero dura.

Nonostante la vita difficile, rimase sempre gentile con tutti e restò fedele all’insegnamento buddhista.

Nonna Morn partecipava sempre alle benedizioni monacali al centro comunitario CCF (Cambodian Children Fund) e adorava condividere lezioni di vita con i giovani leaders del CCF che la andavano a trovare regolarmente, donandole razioni di riso e stipendio settimanale.

Ha sempre consigliato i giovani leaders di assimilare quanto più possibile gli insegnamenti di vita a cui lei non aveva potuto mai aver accesso.

 

Nonna Morn perse suo marito e 6 dei suoi 10 figli durante la devastazione e il genocidio messo in atto da Khmer Rossi.

Quando la Cambogia fu liberata, si occupò di crescere i suoi figli sopravvissuti, con quel poco che otteneva rovistando giornalmente nella spazzatura. Ora riceve davvero poco supporto dai suoi figli, i quali non riescono neanche a portar avanti le loro stesse famiglie con i loro miseri guadagni, figuriamoci aiutare la loro madre.

Nonna Morn vive ora con la sua figlia più piccola che lavora come scavatrice. In quanto facente parte del Programma Nonne,  Morn riceve un supporto e cure extra dal team di CCF ed i suoi studenti leader.

Suo nipote e sua nipote frequentano anche loro la scuola del CCF e, di sera, un programma di cucina.

Nonna Morn si associò al  programma un paio di anni fa. Nonna Morn fu trovata mentre stava andando alla ricerca di materiale riciclato al Trash Mountain – luogo che si trova nella città di Phnom Penh tristemente noto per ospitare un’enorme discarica di immondizia.

Sebbene negli anni 80 Nonna Morn passava le sue giornate a rovistare nell’immondizia, anche sotto temperature caldissime, per ottenere quel po’ necessario al sostentamento della sua famiglia, oggi è troppo anziana per lavorare e soffre di ipertensione ed altre patologie. Il CCF sta cercando di fare il suo meglio per permettere a Morn di vivere il resto della sua vita nel modo più tranquillo e confortevole possibile.

E da oggi AnaHera si occuperà di lei!

Granny More ha confessato di essere molto contenta di partecipare al Programma Nonne. Apprezza moltissimo il supporto e la cura che il CCF le offre, supporto che ha enormemente migliorato la sua vita e anche quella dei suoi nipoti. Recentemente ha detto “il CCF significa molto per me, più di quanto le parole possano descrivere. Non ho altro da dire se non “Grazie” e spero che il CCF abbia sempre più successo e ricchezza in modo tale da poter aiutare molte altre povere persone”.

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Lei è la prima donna che viene sostenuta totalmente da AnaHera. I volontari sono andati a comunicarle la buona notizia, finalmente potrà avere una vita più degna dopo un’intera esistenza di sofferenza… Eccola mentre ringrazia tutti voi che state rendendo tutto questo possibile!

granmy



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